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Fragilità dietro le sbarre

Il 2 e 3 dicembre il Convegno nazionale del Seac a Roma per dare voce ai minori autori di reato.

Rieducare attraverso una pena detentiva. È possibile oggi rispondere alla finalità prescritta dall’art. 27 della Costituzione? E se in gioco ci sono i minori? È questo il tema al centro del 49° Convegno nazionale del Seac, dal titolo “Minori autori di reato e altre vulnerabilità dietro le sbarre”, che si svolgerà a Roma il prossimo 2 e 3 dicembre, tra il carcere di Regina Coeli e la “Casa delle donne”, in via Lungara, 19.

Il tema del convegno. «La risposta penale ai minori autori di reato con la privazione totale della libertà personale – scrivono i promotori – risulta in buona parte fallimentare, malgrado le energie profuse dalla magistratura e da quanti (educatori, assistenti sociali, polizia penitenziaria, volontari) operano all’interno delle carceri».

«Il convegno intende dar voce alla diversità di risposte sulla devianza minorile, che comportino limitazione ma non privazione della libertà personale – si legge ancora in una nota – e siano in grado di promuovere nel minore un sapere responsabile rispetto alla propria condotta deviante e alle sue conseguenze. Intende, altresì, attraverso un’indagine sulle origini della devianza, richiamare alla responsabilità educativa l’intera comunità: famiglia, scuola, tempo libero».

Di cosa si occupa il Seac. A promuovere l’iniziativa è il Seac – Coordinamento Enti e Associazioni di Volontariato Penitenziario – una presenza attiva dal 1967 nel volontariato delle carceri e della giustizia. Il Seac coordina numerose associazioni presenti sul territorio nazionale. Nato per promuovere le attività delle associazioni impegnate nelle carceri, si è trasformato in un coordinamento del volontariato impegnato nei confronti delle persone detenute. Nel tempo ha ampliato le sue funzioni ad azioni non più ristrette ai soli istituti di pena, ma diffuse sul territorio, costruendo un confronto con le istituzioni ed il governo sui problemi della giustizia. È tra le prime associazioni ad introdurre in Italia il tema della mediazione penale per nuovi modelli di pace.

Per info. Per le iscrizioni al convegno e la segreteria organizzativa: Coordinamento enti e associazioni di volontariato penitenziario, Seac, via della Lungara, 141/A – Roma tel./fax 06.68301193 – cell. 338.2302737 volontariatoseac@tiscali.it

 

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