Acisjf nascita Emanuele

Il figlio della Provvidenza

Grazie all’accoglienza della Protezione della Giovane di Piacenza, Prisca in fuga dalla Costa d’Avorio e dalla Libia ha dato alla luce il piccolo Emanuele, che ieri ha ricevuto il Battesimo.

acisjf piacenza battesimo
Giuseppina Schiavi con Prisca e il piccolo Emanuele.

Nel caldo dello scorso giugno, durante l’ultima Assemblea nazionale dell’Acisjf, una telefonata ha inondato di gioia le presidenti di tutti i circoli d’Italia riunite a Roma: «È nato Emanuele!». Giuseppina Schiavi, presidente della Protezione della Giovane, comunicava così il lieto evento della nascita in Casa della Giovane a Piacenza, dato alla luce da un’ospite.

Quel bambino è nato grazie ad una mano tesa dell’Acisjf piacentina. Ieri, il piccolo ha ricevuto il Battesimo nella chiesa di San Giovanni in Canale. Un desiderio custodito con fermezza nel cuore di mamma Prisca, quando il mare agitava il barcone sul quale ha raggiunto l’Italia. Un viaggio cominciato dalla ventisettenne molto tempo prima.

La storia di Prisca. Originaria della Costa D’Avorio, Prisca scappa per sottrarsi ad un matrimonio combinato con un uomo molto più grande di lei. Giunge in Libia, ma le difficoltà si moltiplicano. Incarcerata, è vittima di violenze quotidiane insopportabili. Fino a quando non fugge da quel luogo di torture per intraprendere un’avventura ancora più rischiosa: sopravvivere alle acque del Mediterraneo. «Ho affidato questo bambino a Dio perché ho affrontato momenti molto difficili per arrivare fino a qua – spiega la giovane mamma – spero che a Piacenza ci aspetti una bella vita, il mio bambino non ha un padre e sto cercando un lavoro per riuscire a prendermi cura di lui».

L’Acisjf al fianco delle donne. Bianca Zeni e Linda Chiesa, rispettivamente consigliere e volontaria della Casa della Giovane, sono state le madrine di Emanuele. Una realtà speciale per Prisca, dove fino allo scorso giovedì erano presenti 13 donne con 4 bambini. «Siamo riusciti a fare un ricongiungimento familiare di una mamma con i suoi due figli rintracciando il marito che si trovava a Siracusa e oggi sono a Borgonovo in una nuova casa con Confini Azzurri» ha affermato Schiavi.

E la presidente aggiunge – in un’intervista rilasciata all’emittente locale Telelibertà – che al momento dell’arrivo in Casa della Giovane, si apre uno scenario delicato da affrontare: «Dobbiamo raccogliere la loro storia, farci raccontare le violenze, le persecuzioni e le discriminazioni subite. All’inizio fanno fatica, hanno paura e si tratta di esperienze molto personali, per questo cerchiamo di acquistare la loro fiducia in modo che si confidino con noi, questi elementi d’altronde sono essenziali per riuscire ad ottenere la protezione da parte della commissione territoriale di Bologna».

Adesso Prisca sta imparando l’italiano e spera di trovare un lavoro per essere autonoma e provvedere al suo bambino, un figlio della Provvidenza, a cui ha dato un nome speciale: Emanuele, che significa “Dio è con noi”. Una presenza che ha sperimentato tra le onde del Mediterraneo.

Related Post
0 Comments