acisjf 8 marzo

Il coraggio delle donne

In occasione della Giornata internazionale della donna, Letizia Bricchi, giovane volontaria dell’Acisjf di Piacenza, offre una riflessione sulla condizione femminile.

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Letizia Bricchi

La giornata internazionale della donna è una giornata indetta per celebrare l’importanza e l’insostituibile presenza delle donne nella società e per ricordare le loro conquiste nella vita civile, sociale e politica: ora come non mai vi è l’urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di raggiungere le piene pari opportunità.

Nel clima di incertezza in cui stiamo vivendo, abbiamo bisogno di uomini come Papa Francesco, che si schiera dalla parte delle donne. Come ha detto il Papa, le donne sono più coraggiose degli uomini: sicuramente non c’è un solo modo per avere coraggio.

Sono coraggiose quelle di noi che hanno aderito alla manifestazione pacifica indetta in tanti Paesi, compresa l’Italia, per la giornata di oggi. Lo sono anche quelle che, pur non partecipandovi, sceglieranno il seggio alle prossime elezioni, invece dell’astensionismo.

Sono coraggiose quelle donne che sceglieranno di candidarsi in un partito, invece di lamentarsi di non essere rappresentate.

Sono coraggiose anche coloro che non andranno né alla marcia né alle urne perché manifestare o votare gli è impedito e potranno scegliere soltanto la resistenza, lottando per la libertà del proprio Paese oppresso. A costo della vita.

Dovrebbe andare il plauso a coloro fra noi che cercano di rinnovare il cuore pulsante delle donne nelle istituzioni: donne che hanno il coraggio di salire in politica (perché “scendere in politica”? La politica è l’arte più nobile) senza necessariamente adottare un modello maschile.

Mi rivolgo alle giovani donne: leggete le lettere delle condannate a morte della Resistenza, informatevi sulle vite delle parlamentari, delle scienziate, delle Premi Nobel. Voi che siete nate con dei diritti, dovete sapere che altre hanno lottato perché quei voi possiate goderne. Sono donne che hanno lottato non solo per se stesse, ma per le loro figlie e nipoti. Dovete sapere e ringraziare. Ringraziare Medina Barbattini, Ada Gobetti e le partigiane per averci liberato dal nazifascismo a costo della vita. Ringraziare Maria Federici, Nadia Gallico Spano e le costituenti per aver scritto la Costituzione più bella del mondo. Ringraziare le donne del C.I.F., dell’U.D.I. e tante altre per il diritto di voto attivo e passivo. Ringraziare Lina Merlin e Ilda d’Este per aver sottratto le donne alla schiavitù della prostituzione. Ringraziate Franca Falcucci per l’impegno a favore della piena integrazione degli alunni disabili nelle scuole. Ringraziare Franca Viola per essersi rifiutata di sposare il suo stupratore. Ringraziare le parole rotte dall’emozione di Nilde Iotti, prima presidente della Camera dei Deputati. Ringraziare la lotta solitaria ed accidentata di Tina Anselmi come Presidente della Commissione d’inchiesta sulla Loggia P2: lei che ha fatto scudo alla democrazia dell’Italia con la sua intera esistenza.

Ieri hanno lottato per voi, oggi tocca a noi. Per le nostre figlie e per tutte le donne del futuro.

Letizia Bricchi

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