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Dove inizia l’Europa

A Lampedusa, 200 studenti provenienti da tutta Italia e dall’Europa per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione. Il cardinale Montenegro ha affermato con forza: “Mai più morti”. 

A quattro anni dal naufragio a largo delle coste di Lampedusa, che causò la morte di 368 migranti, si celebra oggi la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione.

Grazie al progetto “L’Europa inizia a Lampedusa”, l’isola siciliana si è popolata di oltre 200 studenti provenienti da tutta Italia e non solo: le delegazioni sono giunte da Austria, Francia, Malta e Spagna. «Siate testimoni per coloro che non sono qui oggi» ha esortato il presidente del Senato, Pietro Grasso.

«Lampedusa può significare lampada oppure scoglio. È quello che ha significato per molti migranti: per alcuni è stata lampada, per altri, purtroppo, uno scoglio insuperabile. Una storia triste quella che ricordiamo oggi – ha affermato l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro – si contano 30mila morti in questo mare. Non possiamo continuare a contare il tempo contando morti. Il futuro può essere diverso se i muri cadranno e la storia insegna che i muri cadono sempre». Il cardinale ha concluso rivolgendosi ai ragazzi: «Noi adulti vi dobbiamo chiedere scusa nel consegnarvi questo mondo che scricchiola. Non più morti, che ogni uomo possa sentire la gioia di vivere».

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