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Pellegrinaggio dei giovani

Il cardinale Bassetti sottolinea l’importanza dell’imminente Sinodo dei giovani: “Sono i nostri figli, per loro proviamo affetto e, insieme, la preoccupazione perché possano vivere la vita per esprimere tutto ciò che di buono Dio ha messo nel loro cuore”.

Il Sinodo dei giovani è alle porte: il prossimo ottobre la Chiesa universale si fermerà a riflettere e pregare. Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Gualtiero Bassetti, sollecita la partecipazione: «Sono i nostri figli, per loro proviamo affetto e, insieme, la preoccupazione perché possano vivere la vita per esprimere tutto ciò che di buono Dio ha messo nel loro cuore».

«Insieme – prosegue Bassetti – dovremmo confessare la fatica di incontrarli: molti segnali ci richiamano al bisogno di riguadagnare una stima, un riconoscimento per il quale la vita buona del Vangelo possa essere ancora luce per la loro esistenza».

I giovani italiani saranno protagonisti di un grande pellegrinaggio, a partire dalle diverse regioni ecclesiastiche, convergendo a Roma, l’11 e 12 agosto, per incontrare Papa Francesco in piazza San Pietro, prima con una Veglia di preghiera (anticipando di qualche settimana l’apertura ufficiale del Sinodo) e poi con la celebrazione eucaristica della domenica mattina.

Un incontro speciale: «Sono passati più di dieci anni (era il 2007 a Loreto) da quando i giovani provenienti dalle diverse espressioni ecclesiali si sono incontrati con il Papa. In un tempo così delicato, credo che possa davvero far bene a tutti il poterci stringere attorno al Papa in una grande esperienza di Chiesa e di fede. È una speranza forte che abbiamo: superare le fatiche quotidiane di un dialogo e di un incontro ancora possibile con le nuove generazioni» si legge infine nella lettera inviata dal presidente della CEI alle aggregazioni laicali.

 

 

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