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La rete per le donne a Reggio Calabria

Partita con dieci protagonisti,  la rete si è allargata e con la Caritas guarda al futuro

A Reggio Calabria è stato pienamente raggiunto uno degli obiettivi del progetto Amplicasa: la costituzione di una rete territoriale per l’accoglienza. Si è lavorato con pazienza, ma trovando facilmente la disponibilità di altri enti attivi in questo campo, anche perché già conosciuti grazie ad un progetto precedente, Ampliarete. Si è quindi costituita una rete composta da dieci organizzazioni, che hanno deciso di ragionare insieme sul tema dell’accoglienza, delle donne, del co-housing: Associazione Italiana Persone Down sezione di Reggio Calabria, Centro di Ascolto diocesano per immigrati “Beato Scalabrini”, Suore di Carità; Associazione Famiglie, confederazione Italiana di Reggio Calabria, Soleinsieme Soc. Coop. Sociale Onlus, Arcidiocesi di RC/Bova Comunità di Accoglienza ONLUS, Associazione Zedakà, Caritas Diocesana, Associazione Genezareth, Associazione Abakhi.

I bisogni. Inizialmente gli incontri sono stati “itineranti”: è stata fatta la scelta di vedersi nelle sedi delle diverse organizzazioni, per conoscere le varie realtà e creare legami a rete forte.

All’interno della rete si è focalizzato il bisogno di abitare della città, che riguarda alcune categorie ben precise di donne: donne con disagio che fuoriescono dalla famiglia; giovani donne con disabilità che cercano spazi di autonomia; donne badanti che improvvisamente restano senza casa perché muore la donna presso cui lavorano.

Le istituzioni. Su tematiche così ampie e delicate, però, è necessario stabilire anche un dialogo ed eventualmente una collaborazione con le istituzioni. Per questo una rappresentanza della rete ha sentito il bisogno di interloquire con l’assessore alle Politiche sociali della Città Metropolitana di Reggio Calabria, per proporre l’idea del co-housing e comprendere più da vicino le attuali politiche comunali sull’abitare. L’incontro è avvenuto il 18 gennaio 2018 ed è stato utile, anche perché ha permesso di venire a conoscenza di alcune strategie messe in atto grazie al PON Metro.

L’allargamento. Un gruppo nutrito di volontari delle diverse organizzazioni ha partecipato agli incontri formativi nazionali e agli incontri di rete. È stata una partecipazione attiva, che ha permesso di cominciare a ragionare sulla creazione di esperienze di co-housing congiunto. Anche grazie a questo, tutti i membri della rete hanno maturato l’esigenza di darle stabilità.

A partire dal mese di settembre 2018, la Caritas ha fatto propria la necessità di sollecitare l’attenzione della comunità civile ed ecclesiale sul problema delle donne, promuovendo la costituzione di un coordinamento tra le realtà pubbliche, private e di volontariato che operano per contrastare il disagio delle donne affinché si creino legami, sinergie, connessioni volte a fornire un supporto sulle diverse problematiche (violenza, prostituzione, povertà, mancanza di alloggio, etc.). La Rete locale per l’abitare sociale di Reggio Calabria è quindi confluita nella più ampia rete promossa dalla Caritas diocesana a cui partecipano altre 20 organizzazioni circa, che lavorano specificamente con le donne. Nei tre incontri, che si sono svolti a partire da settembre 2018, è stata confermata la volontà di fare strada insieme e di operare in modo congiunto per il bene della città.

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