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Restiamo umani

Da Trento a Torino fino a Palermo: la marcia contro ogni discriminazione ha fatto tappa a Piacenza, il 23 luglio, con la partecipazione del Comitato Acisjf locale. 

7b303cce-890c-4213-9354-67453682e64eUna marcia per sollecitare una riflessione collettiva sulla situazione attuale che scaglia poveri contro poveri, italiani contro migranti. È l’iniziativa promossa in tante piazze italiane, che il 23 luglio ha toccato la città di Piacenza, promossa in cordata da Restiamo Umani-Piacenza; G.a.p. Gruppo di Acquisto Popolare Piacenza e provincia; Caritas Diocesana Piacenza-Bobbio; Protezione della Giovane Acisjf; Acli Piacenza; Cgil; Cisl; Uil.

“Troppo facile scaricare la rabbia per l’insicurezza sociale contro quei migranti che fuggono da territori che l’interesse dell’occidente ha devastato per anni e continua a farlo con conflitti, rapina di materie prime, sostegno a governi dittatoriali” si legge in una nota degli organizzatori.

“Gli ultimi decreti sulla sicurezza altro non fanno che drammatizzare questa narrazione – proseguono i promotori – trasformando problemi sociali reali in questione di ordine pubblico per colpire sia i migranti che quelle realtà che cercano di rispondere alla tragicità di questo fenomeno, ma utili anche a reprimere quelle mobilitazioni sociali e sindacali che insorgono dal costante impoverimento della popolazione”.

La marcia è culminata con un incontro pubblico a Piacenza, in piazza Cavalli – piazzetta San Francesco, alle ore 18.00. I manifestanti hanno poi proseguito a piedi per il Centro “Il Samaritano” della Caritas Diocesana, in via Giordani 12, dove sono state presentate, anche con video, alcune esperienze locali di integrazione.

L’appuntamento si ripeterà in altre città dello stivale e il 20 ottobre si concluderà con la marcia a Roma.

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