per Acisjf

Una scrittura salvifica

Fino a lunedì 13 luglio gli spazi di D3082 della Casa Acisjf di Venezia accoglieranno “Nüshu: la scrittura che liberò le donne”, una mostra sull’antica “scrittura femminile” nata in Cina circa tre secoli fa. 

Un codice linguistico antico e originale. È il nüshu, “scrittura femminile”, inventata dalle donne circa tre secoli fa e tramandata in alcuni villaggi della contea di Jiangyong, dove ancora oggi viene praticata. Gli spazi espositivi di D3082 della Casa Acisjf di Venezia accolgono, dal 13 giugno e fino al 13 luglio, una mostra organizzata da 缘分• Yuanfen su invito del direttore artistico Marco Luitprandi, con la curatela di Giulia Falcini.

Nella società maschilista e patriarcale della Cina di età Imperiale, in cui le donne erano analfabete – perché considerate indegne di ricevere un’istruzione – figlie, madri, sorelle e amiche cominciano a comunicare tra loro con una scrittura elegante e raffinata, espressione della sofferenza vissuta in un sistema che le privava della voce. Il nüshu diventa così lo spazio che le donne creano per condividere vicende quotidiane, moniti, leggende ma soprattutto la solidarietà e la comprensione per il destino che le accomunava. Dichiarazioni di amicizie eterne, “contratti” tra laotong –sorelle giurate- che sancivano un legame unico e indissolubile. Uno strumento salvifico che strappa tante donne da gesti estremi: infatti, dove il nüshu veniva praticato la percentuale di suicidi femminili era più bassa. 

Le tre “finestre sul mondo“ della Domus Civica Acisjf Venezia diventano lo spazio perfetto per esibire l’antica arte nata dal genio femminile.

 

 

Related Post
0 Comments