Acisjf: Casa di Genova

L’Acisjf di Genova, dopo aver operato per 30 anni, tra il 1960 e il 1990, sul territorio attraverso l’opera della Casa della Giovane, è rimasta inattiva per alcuni anni durante i quali è stata totalmente ristrutturata la casa di piazza Santa Sabina, per poi approdare ad una ricostituzione e rinnovamento nel marzo del 2012 di un nuovo consiglio direttivo, con nuove spinte propulsive e opportunità operative. L’associazione genovese è infatti protagonista di un progetto di sviluppo per rilanciare la propria missione.

Fin da quando l’associazione si insediò a Genova, centodieci anni fa, poi attraverso l’opera nella Casa della Giovane costruita nel 1958, si adoperò per affrontare i delicati problemi relativi alla presenza del porto e della stazione, in particolare riguardo all’emigrazione delle donne. Le ragazze viaggianti furono una priorità del tempo. La casa di accoglienza è nata come uno spazio ed un tempo di famiglia per chi non ha famiglia o ne è lontano per tanti diversi motivi, e si è radicata sul territorio come realtà positiva appartenente al quartiere ed alla città.

Nel 2012 Casa della Giovane è stata ristrutturata  e oggi riprende fattivamente la propria attività.

La struttura è nel centro di Genova, in piazza Santa Sabina 4, nel pieno del distretto universitario genovese, vicino alla Stazione Ferroviaria di piazza Principe e alla Stazione Marittima, comoda ad ogni mezzo di trasporto (autobus, metropolitana).

L’edificio è costituito da sette piani, con un sviluppo totale di circa 2.750 mq, per un totale di 50 posti letto, una cucina, una mensa con oltre 150 posti a sedere e una sala convegni.

I diversi servizi della casa sono frutto di una progettazione congiunta tra Acisjf e Fondazione Auxilium, che in modo integrato e sviluppando le massime sinergie possibili coinvolge le donne, il quartiere e le associazioni del territorio e promuove percorsi di relazione, inclusione e promozione umana.

L’ospitalità all’interno della casa è rivolta a:

  • giovani donne in condizione di bisogno;
  • studentesse fuori casa;
  • lavoratrici fuori casa;
  • mamme con bambini in difficoltà;
  • neo-maggiorenni impegnate in percorsi di autonomia.

La casa è intesa come un luogo nel quale armonizzare i bisogni di chi vi abita e vuole mettere in relazione stili di vita ed aspettative potenzialmente diverse ma che rappresentano risorse per le relazioni e il confronto, provando a costruire un luogo di incontro in cui storie e culture diverse possano convivere e sostenersi reciprocamente.

Nella casa, Acisjf propone iniziative di carattere culturale, formativo e spirituale, che – nel rispetto della libertà individuale – hanno il significato di rispondere meglio alle esigenze ed alle aspettative delle ospiti.

Con la ripresa delle attività della Casa della Giovane si intende riprendere anche l’operatività dello Sportello di Stazione Acisjf, realtà storicamente presente nella Stazioni Ferroviaria di piazza Principe. Qui l’associazione ha sempre espresso una presenza culturale ed operativa rivolta alle necessità ed ai bisogni sociali emergenti delle giovani donne, anche in una logica di prevenzione del disagio femminile. Il punto di accoglienza per le donne presso la Stazione di Principe è stato attivo fino a qualche anno fa, prima del rifacimento dell’atrio dove era collocato e riprenderà la sua funzione a lavori ultimati.